CIOLO

TROFEO CIOLO 2020

Domenica 28 giugno. “Ma guarda un pò chi si rivede! Ma che fine hai fatto? Pensavo che fossi sparito x sempre”. “No scusami, tranquillo, sono qui, mi sono dovuto assentare a causa di un certo Covid 19”. “Come scusa? Hai covato le uova? Dalle corse ai pollai?”. “No guarda, scusami davvero sai, ti spiego meglio dopo. Ora devo pubblicare l’articolo, come ho sempre fatto. Anche perché Rocco Antonio deve descrivere le sue impressioni, e quando c’è di mezzo Rocco Antonio non bisogna perdere tempo, questo lo sai. In questo periodo nessuno di noi è cambiato”. “Vabbè, ok, procedi pure…”.

Quello appena descritto era un breve dialogo tra me e il sito. Certo, il nostro caro amato sito, che per ben 117 giorni ho abbandonato a se stesso, e in alcuni momenti ho temuto che non l’avrei più riaperto, e dunque dimenticato per sempre (meno male che lui non si è dimenticato di me e di noi). Dopo la Mezza Maratona di Ginosa Marina del 1^ marzo tutto è stato interrotto, a torto o a ragione, come ben sappiamo. Proprio nell’anno del ventennale di fondazione del nostro GP DUEMILA, la cui ricorrenza e relativa festa è per il momento rimandata.

Ma ora si riparte. Grazie alla tenacia e all’incredibile forza di volontà di colui che più di ogni altro ci ha creduto, quel Luca Scarcia che non si stanca di fare miracoli, che con il “suo” Ciolo aveva già ottenuto il Campionato Mondiale di Corsa in Montagna categoria Master lo scorso anno (un doppio miracolo, visto che il Salento non è terra di montagne, ma lui è riuscito a scovarne una nel “Canalone” di Gagliano del Capo). E come se non bastasse, quest’anno un miracolo che sembrava davvero impossibile, con la ripartenza della prima gara post Covid in Italia, il Trofeo Ciolo 2020, sfidando la diffidenza di tanti che non ci credevano, e della stessa Fidal, che alla fine ha acconsentito allo svolgimento della manifestazione a costo di rispettare non poche norme e regole di divieto di assembramenti, di distanziamento sociale, di mascherine, e di tutto questo incredibile apparato generato da codesto essere invisibile di nome coronavirus.

Che ha imposto, tra l’altro, una gara rigorosamente a cronometro, con partenze singole ogni 30 secondi.

Presenti circa 200 partecipanti, non assai, poiché la quarantena è stata lunga, molti, per mancanza di allenamento e di certificati non hanno gareggiato. Piano piano, intanto era importante ricominciare.

Vincitore assoluto è stato Francesco Puppi dell’Atletica Val Brembana, a una media strepitosa di 4:15 (gli altri tutti sopra i 5:00), e nelle classifica femminile ha sfilato per prima Marta Alò, del team Atletica Capo di Leuca, di cui Luca Scarcia è Presidente.

E dei nostri “podistici duemila” erano in quattro.

Luciano PANICO (giunto quarto di categoria e ventisettesimo assoluto), Massimo D’URSO (uno di nuovi arrivati nel Gruppo, alla sua seconda gara quest’anno dopo il nostro Ecotrail di febbraio), Rocco Antonio D’Amico (a cui, come detto, spetterà tra pochissimo il commento dettagliato della gara), e Massimo COSTANTINI.

E allora, passiamo il microfono a Rocco Antonio (foto in basso), che più di ogni altro ha scalpitato per questa gara, provando più volte in allenamento il percorso del Ciolo.

CIOLO ROC

“Prima gara post Covid-19 – Ciolo 2020 – 28 Giugno 2020 – Primo test nazionale di corsa in montagna! Gara emozionante!! L’aria e’ carica dell’afa, tipica del nostro Salento ma la voglia di ricominciare, di fare bene, superano le avversità atmosferiche e l’adrenalina pura prende il sopravvento!! Il mio cronometro scatta, all’incirca, alle 18.00, dopo l’attesa inesorabile di circa un’ora dallo start delle 17.10 (dieci minuti di ritardo rispetto a quello previsto)!! La concentrazione e’ al top ma, sulla prima impressionante salita, rallento per non sprecare tutto all’inizio! Il mio collega Massimo D’Urso, pero’, si dimostra subito piu’ forte di me che mi raggiunge quasi subito, azzerando i 30 secondi intermedi che ci separavano (si partiva singolarmente ogni 30 secondi) e mi supera alla seconda salita! Io non demordo e supero, a mia volta, i due che mi precedevano! Le insidie sono li’ , in ogni centimetro del percorso e la concentrazione deve restare al massimo! Quando leggo il cartello che mancavano solo 500 mt. alla fine e che, rispetto alle prove di allenamento, stavo sotto con il tempo di gara, di quasi 10 minuti, non ci credevo ma, contemporaneamente, mi sono sentito veramente grande al punto che, nell’ultima ennesima salita, quella che mi porta all’arrivo al Municipio di Gagliano del Capo, riesco ancora a spingere e, a quel punto, la vittoria di aver concluso una delle gare di corsa in montagna, piu’ massacrante del mondo, mi fa toccare il cielo con le mani!!! Il risultato di 36 minuti e 10 secondi e’ un successo!! Massimo D’Urso e’ arrivato un minuto e 46 secondi prima di me, il nostro Top Runner Luciano Panico chiude con un tempo eccezionale , molto prima di noi due, guadagnandosi la posizione 27, tra gli assoluti e Massimo Costantini, chiudera’ la nostra squadra, anche lui, grazie e Dio, senza danni e felicemente!! Esperienza da ripetere perche’ questo tipo di gare podistiche, non hanno bisogno solo di potenza e resistenza, ma ancor prima, di tanta concentrazione, intelligenza, razionalita’ e obiettivita’ , nel saper sceckerare al meglio, la strada migliore da seguire per ognuno di noi, appunto, in base a quello che veramente ci possiamo permettere, senza farci prendere dall’ adrenalina, e raggiungere, finalmente, soli cosi’, il risultato sperato, con la grande e unica soddisfazione e contentezza prefissata, con orgoglio e gioia vera!!! La gioia del vero Podista che non si ferma mai di fronte agli ostacoli, sia nella corsa running che nella vita!!!”

E allora, per quel che riguarda i prossimi appuntamenti al momento ancora nulla di definito, tempo al tempo. Come detto, era importante ricominciare, rompere quest’incantesimo che ci ha tenuti bloccati tutto questo tempo, un passo alla volta e torneremo a gareggiare come Dio comanda, nella fondata speranza che certe interruzioni non si verifichino mai più.

M.C.

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